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Dopo il monitoraggio della Sud avviato la scorsa settimana, il Broletto annuncia per venerdì l'arrivo di un dispositivo in grado di rilevare le targhe.
Uno dei due tratti della Tangenziale Sud (Sp 11) monitorati dalla Provincia: in un giorno sono state rilevate ben 7.146 infrazioni «Da venerdì sarà punito chi guida sulle strade come se si trovasse in un autodromo». A comunicarlo è l'assessorato alla Sicurezza e Polizia della Provincia, dopo aver rilevato «un numero ancora troppo alto di infrazioni sulla Sp11», dove a fronte di una velocità massima di 90 chilometri orari si arrivano a sfiorare i 180.
«Nonostante l'appello lanciato due settimane fa, i dati non sono modificati di molto - spiega Daniele Molgora, presidente della Provincia -. La velocità più alta è scesa da 220 a 180 chilometri orari, ma la situazione è ancora di pericolo. Per questo, da venerdì 30 luglio, sanzioneremo i comportamenti scorretti, con l'obiettivo di garantire la sicurezza sulla strada in particolare in alcune fasce orarie più pericolose, quelle serali e notturne. Non intendiamo colpire i lavoratori che transitano quotidianamente o chi supera di pochi chilometri il limite imposto - precisa Molgora -, ma è necessaria attenzione per evitare gli eccessi, trattandosi anche di una strada ad un'unica corsia».
Proprio la velocità è «la causa della maggior parte degli incidenti verificatisi su questo tratto - prosegue Mario Maisetti, assessore alla Sicurezza -. Fatta eccezione per i primi due giorni dall'appello lanciato due settimane fa, il tutor sperimentale installato a Ponte San Marco non ha indotto i conducenti a modificare il proprio comportamento. Per questo da venerdì sarà inserito un dispositivo per leggere le targhe. La maggior parte delle persone che guidano raggiungendo tali velocità non è probabilmente mai stata colpita da provvedimenti amministrativi».
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Il «record» a camion e autocarri
Proprio i camion però, nonostante la bassa incidenza del transito sulla strada in questione, «sono stati in gran parte colpevoli di comportamenti scorretti: ben un quinto delle infrazioni rilevate, pari al 30% dei mezzi che hanno transitato dal 12 al 18 luglio sulla Sp 11». Tredici camion sono sfrecciati addirittura a una velocità compresa tra i 100 e i 120 chilometri orari di fronte al rilevatore di Ponte San Marco. Autocarri, autoarticolati e motociclette, che si aggiudicano solo un sesto dei passaggi sulla strada, registrano un terzo sul totale dei comportamenti fuori legge. Quattrocento motociclisti sui 1.800 che hanno transitato sulla Sp11 (circa il 22%) hanno superato il limite di velocità .
Sul numero complessivo dei transiti (84mila, per un totale di 5.162 infrazioni registrate nella settimana monitorata), le automobili si dimostrano invece più rispettose dei limiti: su 73.730 mezzi sono tremila quelli che hanno viaggiato a una velocità superiore ai 90 chilometri orari. Non si forniscono volutamente dettagli precisi sugli orari durante i quali il rilevatore sarà attivato a livello sanzionatorio. «I morti sulle strade sono diminuiti ma i dati restano comunque troppo alti ed è necessario continuare ad intervenire» conclude Molgora. Anche se non manca chi cerca di contrastare l'impegno delle istituzioni in tema di sicurezza stradale. «Alcuni vandali hanno manomesso la strumentazione recentemente disposta a Marone - sottolinea l'assessore Maisetti -. Non è stato possibile attivare la rilevazione, ma provvederemo al più presto».
di: Chiara Corti (GdB)
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