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Dopo l'episodio del trentenne della Valsabbia (riportato in questo articolo) oggi è la volta di un altro bresciano che abusa delle donne.
Un'altra vergognosa aggressione ai danni di una ragazza è stata compiuta nella nostra provincia , ad Orzinuovi. Mentre si parla ancora della orribile violenza avvenuta a Rovato nei giorni scorsi lunedì pomeriggio a Orzinuovi, una ragazza di 23 anni è stata violentata e maltrattata da un uomo di Calcinato (Stefano Z.), ora agli arresti.
La ragazza stava camminando in paese, quando una Ford di colore scuro guidata da un uomo le ha chiesto alcune informazioni . Il personaggio diceva di cercare via Aldo Moro, e dopo qualche insistenza è riuscito a convincere la giovane ad accompagnarlo. Purtroppo la donna era caduta nella trappola. Il delinquente ha raggiunto una zona di campagna con la sua auto, e dopo aver minacciato la vittima armato di coltello, l'ha obbligata ad avere un rapporto con violenza.
Frastornata e disperata, la donna è riuscita ha raggiunto la caserma dei carabinieri dove ha sporto denuncia e dove ha descritto gli indizzi necessari per fare arrestare la bestia . I militari sono risaliti con i pochi dettagli raccolti al calcinatese, già condannato una volta in passato per atti osceni. Individuato e arrestato , ha ammesso di essere stato in auto ad Orzinuovi, ma ha negato di essere il responsabile dell'abuso. La 23enne, ha però riconosciuto il suo aggressore, l'auto, e anche la valigetta in cui erano contenuti i coltelli nel bagagliaio.
Il balordo è accusato di sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e porto illegale di armi bianche.
Bisogna avere la massima attenzione , questo delinquente nostrano era il tipico cittadino tranquillo che mai avrebbe destato sospetto , non era permettetemi la battuta marocchino o slavo , era semplicemente bresciano. Il pregiudizio inganna , i media sottolineano quando l'aggressore è straniero mentre sempre e dico sempre ci vuole la massima attenzione ed il massimo della pena per chi si macchia di terribili delitti contro la dignità delle donne e contro ogni regola di civiltà.
da: Communitas
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