I bergamaschi non vogliono i rifiuti provenienti da Napoli, ma i loro rifiuti arrivano a Brescia

on Giovedì, 17 Maggio 2012. Posted in AMBIENTE, Locale, POLITICA, Brescia

Il presidente della Provincia Ettore Pirovano "Vigileremo affinché la Rea bruci solo rifiuti solidi urbani". E i Comuni bergamaschi bussano a Brescia

I bergamaschi non vogliono i rifiuti provenienti da Napoli, ma i loro rifiuti arrivano a Brescia

Dalmine, 16 maggio 2012 - Da circa un mese i camion ricolmi di rifiuti percorrono gli ottocento chilometri che dividono Napoli e Dalmine. La destinazione finale è l'inceneritore della Rea dove, è stato calcolato, vengono scaricati circa 600 tonnellate di rifiuti alla settimana provenienti dalla Campania. Anche oggi pomeriggio è stato segnalato alla Provincia l'arrivo dell'ennesimo tir diretto a Dalmine. Immediati i controlli, da parte degli agenti della Polizia provinciale, assieme ai colleghi della Polizia locale di Dalmine. Le forze dell'ordine hanno fermato un camion per verificare se effettivamente trasportava rifiuti solidi urbani.

Civica Brescia: avviate la raccolta differenziata a Brescia !

on Giovedì, 17 Maggio 2012. Posted in AMBIENTE, Locale, POLITICA, Brescia

Comunicato stampa

Civica Brescia: avviate la raccolta differenziata a Brescia !

Alla notizia che nell’ inceneritore di Brescia verranno bruciati, oltre alle attuali 796.000 ton/anno, anche i rifiuti provenienti da sessanta comuni bergamaschi, pensavamo che qualcuno si sarebbe incatenato all'ingresso del TU, come aveva promesso quando si era ventilata l'ipotesi di portare a Brescia i rifiuti di Napoli.

Rifiuti: da Bergamo a Brescia... grazie all'inceneritore

on Martedì, 15 Maggio 2012. Posted in AMBIENTE, SALUTE, Locale, POLITICA, ECONOMIA, Brescia

Già 60 i comuni orobici che hanno «mollato» Rea per A2A: il risparmio è di circa 20 euro a tonnellata

Rifiuti: da Bergamo a Brescia... grazie all'inceneritore

Rifiuti in fuga da Bergamo verso Brescia. Il cui inceneritore già brucia 808mila tonnellate l'anno. Da inizio anno sono almeno 60 i comuni bergamaschi che hanno mollato» la multiutility Rea di Dalmine per stipulare contratti con Brescia. Motivo?

Medici di Brescia: correlazione «Ambiente e tumori»

on Martedì, 15 Maggio 2012. Posted in AMBIENTE, SALUTE

La presentazione di uno studio scientifico il 17 maggio all'Ordine dei medici di Brescia

Medici di Brescia: correlazione «Ambiente e tumori»

«Ambiente e tumori». Una chiave di lettura che collega industria, rifiuti e sanità in una provincia – Brescia –, che vanta un numero di discariche di rifiuti speciali e industrie tra i più alti d’Italia. E vanta tristi record di patologie tumorali: un tasso di mortalità per neoplasie epatiche doppio rispetto alla media nazionale.

Nell'aria di Brescia alti valori di nichel, in Valcamonica respirano il benzoapirene

on Domenica, 13 Maggio 2012. Posted in AMBIENTE, SALUTE, Locale, Brescia, Darfo Boario Terme

[Esplora il significato del termine: Nell’aria di Brescia alti valori di nichel; in Valcamonica; a Darfo, sforati i limiti di legge per il benzoapirene] Nell'aria di Brescia alti valori di nichel; in Valcamonica; a Darfo, sforati i limiti di legge per il

Nell'aria di Brescia alti valori di nichel, in Valcamonica respirano il benzoapirene

Se «In Lombardia le condizioni ambientali stanno migliorando nei loro diversi aspetti», come ha spiegato dal presidente della Regione Formigoni nel commentare la presentazione del Rapporto Arpa, a Brescia restano comunque le solite criticità.

Manerbio: Indignati contro il mattatoio che ucciderà 12.000 maiali al giorno

on Domenica, 13 Maggio 2012. Posted in SOCIETA, CULTURA, Locale, Manerbio

Manerbio: Indignati contro il mattatoio che ucciderà 12.000 maiali al giorno

Nati da pochi pochi mesi, eppure già con la “voce grossa”. Sono gli attivisti del Coordinamento contro il megamacello di Manerbio, gli animalisti scandalizzati dal progetto di costruzione di mattatoio colossale nelle campagne della Bassa. Un’idea che piace al Comune perché potrebbe creare centinaia di posti di lavoro – almeno 600-700 – ma spacca l’opinione pubblica, inorridendo anzitutto gli antispecisti, i sostenitori dei diritti di tutti gli esseri viventi, suini compresi.